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ELEZIONI ORGANI CENTRALI FIASP
QUADRIENNIO 2017—2020
ELEZIONE PRESIDENTE NAZIONALE FIASP
PROGRAMMA PRESIDENZIALE
Dr. ALBERTO GUIDI

Introduzione

Innanzi a me un foglio bianco, un enorme foglio bianco, è la linea di partenza di un percorso tutto altro che “Ludico - Motorio”. Sulla linea di partenza incombe uno striscione che incute rispetto “Programma Presidenziale quadriennio 2017-2020”. Migliaia di volte, nella mia ormai cinquantennale attività di marciatore, ho superato quella linea con gioia e per le strade dell’Europa e del mondo; ho sviluppato i valori della amicizia, fratellanza, nel rispetto della persona e della natura, quale piccola parte della umanità che cammina. Ora, un senso di ansia e di apprensione mi invade e prima di superare quella linea e sviluppare un percorso di idee e sensazioni, chiamo a raccolta: volontà, determinazione, coraggio, affinchè un fluido pensiero riempia questo enorme foglio bianco.

Il coraggio è la conoscenza di come temere ciò che deve essere temuto e come non temere ciò che non deve essere temuto (David Ben-Gurion).

Che Io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che Io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere (Tommaso Moro).

Questi due concetti rappresentano le linee guida del mio impegno, il coraggio e la forza nella consapevolezza che, se dovrò ricevere il testimone da un Presidente che ha traghettato la Federazione in qualcosa di grande in termini di immagine, crescita, cultura , concretezza di azione e di scopo , esortandoci più volte a sognare ed osare , dovrò essere in grado di conservare, rafforzare, e sviluppare questo patrimonio, nel rispetto del lavoro, della passione e dell’impegno che i Dirigenti, centrali e periferici, hanno profuso in questi anni, in un cammino che viene da lontano e deve andare lontano, ponendosi solo traguardi intermedi.

Il Programma traccerà la rotta di questo intendimento e illustrerà i contenuti della gestione strategica indicando la proiezione di uno scenario futuro che rispecchi gli ideali , i valori le aspirazioni di chi viene chiamato ad incentivarne la azione, a fissarne gli obbiettivi ovvero traccerà la “VISION.”

Il termine nato con riferimento alle imprese commerciali , è ormai usato anche con riferimento ad associazioni in genere che per la loro dimensione ed importanza non possono ignorare il loro ruolo nel contesto economico sociale.

Mi auguro che il manifesto della visione sia tale da spronare gli affiliati a tutti i livelli e renderli orgogliosi di far parte della FIASP.

 

Chi siamo - La conoscenza.

In un ben definito periodo storico , compreso negli ultimi tre mandati Presidenziali gestiti in continuità dal Presidente Dr. Giuseppe Colantonio e che ho avuto la fortuna di seguire in prima persona, la nostra Federazione, si è completamente trasformata, acquisendo una precisa identità ben recepita da altre Associazioni e Federazioni a noi similari.

La FIASP può affermare di:.

  • Essere la Federazione che più compiutamente si ispira nei suoi principi statutari alla promozione dei valori dello Sport per tutti, rivolto al rispetto della persona e della natura e al piacere dello stare insieme, all’amore dello sport popolare, che consente ad ognuno di parteciparvi secondo le proprie possibilità e capacità fisiche per raggiungere un ottimale stato di benessere fisico e psichico, ovvero essere la federazione che per prima e meglio ha incarnato i principi della attività ludico-motoria proseguendo un cammino culturale iniziato dal 1975.
  • Essere la Federazione che rispetto ad altre realtà, senza equivoci e confusione di ruoli (attività amatoriali, non competitive, ecc. ), ha operato sempre per “il muoversi in libertà” e nel campo del Ludico motorio, da poco portato in auge dal legislatore, gestisce il maggior numero di manifestazioni con il consenso di più di 30.000 soci più il rilevante numero di partecipanti ai nostri eventi non soci.
  • Essere una federazione che, con un importante decentramento degli Organi Periferici: i Comitati Territoriali, può porre il partecipante agli eventi al centro della attenzione in termini di organizzazione e sicurezza.
  • Essere la Federazione che con grande impegno pone i suoi Dirigenti, sia centrali che periferici, e soprattutto gli Organizzatori, al centro dei sistemi di garanzia e sicurezza, al fine di premiare il loro impegno e tutelarli in termini di responsabilità.
  • Essere la Federazione che è riuscita in questi anni a sviluppare un difficilissimo percorso a livello internazionale che, muovendosi di pari passo con la conoscenza di chi siamo a livello internazionale, ci ha portato al rispetto e alla stima delle altre nazioni, e con l’incessante ed altamente apprezzato lavoro del Presidente Nazionale Dr. Colantonio, ha fatto si che la FIASP esprimesse il Presidente della IVV ed una Vice Presidenza della IVV- EVV Europa

 

Criticità

Il crescere di importanza, dimensioni, iniziative, innovazioni, modo di porsi, di gestire gli eventi, di proporsi ai terzi, ha espresso un ritmo non omogeneo nella nostra filiera organizzativa. Abbiamo avuto Comitati Territoriali che hanno seguito l’innovazione, altri meno, altri sono rimasti indietro, per non parlare delle singole Società o dei Gruppi affiliati, e anche dei singoli soci. Partendo da questa riflessione, ritengo doveroso , che si debba, operare per una azione di recupero ed omogeneizzazione dei comportamenti degli Organi Centrali e Periferici; che porti tutti a marciare con lo stesso passo e ci consenta di trasmettere all’esterno una immagine di coerente uniformità ed affidabilità.

 

Mancanza di uniformità comportamentale

Posso affermare, senza la retorica del luogo comune, che la Federazione vive per e su il costante impegno delle donne e degli uomini che in essa credono, che spesso sono giunti ad adattare i loro comportamenti e la scala di priorità dei loro interessi all’impegno verso le incombenze federali. Questa è una forza vitale, ma essendo eterogenea come lo è la natura umana nella diversità di ognuno di noi, deve avere delle linee guida, altrimenti se ne disperde l’efficacia. In questa ottica e per questo scopo ne dobbiamo rilevare le criticità, come momento di forza e di rispetto per tutti coloro che in noi credono ed operano.

La nostra Federazione soffre di alcuni mali atavici, che sfociano in comportamenti non codificati ma che col tempo si sono trasformati in una “specie” di regole. Sembrerebbe che di fronte alle regole scritte nelle carte federali, specialmente se rinnovate o riformate, vi sia da parte di qualcuno un atteggiamento che si traduce in un impegno a trovare il modo di eluderle, parzialmente o totalmente, con ampia profusione di sforzi , impegno ed inventiva invece che semplicemente applicarle, o far presente alla Federazione le conseguenti problematiche o criticità. Cosa ben più grave che questo comportamento interessa sia gli affiliati che i vari gradi della Dirigenza Federale. E’ intuibile che questo crea sconcerto malcontento ed un danno di immagine.

In futuro è facilmente prevedibile come la Federazione dovrà affrontare grandi sfide, nel momento in cui si amplierà la presenza di soggetti che operano nel campo del Ludico- motorio senza le attuali limitazioni ed altro che oggi interessano società ed associazioni sportive affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali o alle attività organizzate dal CONI.

 

Rimedi

Verso queste sfide non bisogna trovarsi impreparati, bisogna evitare che i nostri associati perplessi od indisposti per la poca chiarezza e trasparenza che dimostriamo nella gestione delle regole e per nulla fidelizzati, vadano verso altre realtà perché noi, non diamo una unica immagine di coerenza, chiarezza, trasparenza, o perché non sentendosi parte di qualcosa di importante migrino verso altri referenti giudicati più vicini ai loro interessi.

 

Muoversi su più fronti

Come realizzare questo scopo,quale la strada da seguire quali le idee focalizzanti, cosa fare per trasmettere i concetti espressi nella programmazione , quale dovrebbe essere la nostra MISSION;

Occorre operare su più problematiche quali:

La Comunicazione ovvero la più ampia diffusione ed accessibilità alle norme regolamentari ed alle circolari che regolano la vita della nostra federazione, il muoversi al suo interno, il modo di organizzare le manifestazioni, le opportunità ed i vantaggi di essere affilati. Ogni Comitato Territoriale, ogni Dirigente periferico, deve avere la possibilità di accedere in ogni momento alla regole federali e non deve avere alcun alibi o scusa per non darne esecuzione. Questo è tecnicamente facile migliorando il Portale della Federazione.

Uno stretto rapporto con i Comitati Territoriali perché facciano presente le problematiche e le difficoltà in cui operano, ricordando loro che sono il primo e più importante interfaccia della azione federale nella applicazione delle normative e nella assistenza ai soci.

Le regole devono essere condivise e rispettate da tutti perché in questo sta’ la forza della federazione; poi vi possono essere situazioni particolari, manifestazioni di particolare ampiezza e criticità ove appunto nel rapporto tra Comitato Territoriale, Federazione, Organizzatore si può convenire la necessità di alcune deroghe. Questa è cosa ben diversa dall’agire di propria iniziativa sia per l’Organizzatore ed il suo Comitato Territoriale, che riceve formale autorizzazione del Consiglio Federale, sia per la Federazione che potrà dimostrare di essere il garante delle regole, e di autorizzare i casi particolari, in trasparenza e leggibilità verso tutti.

L’etica dei dirigenti di ogni livello che operano per la Federazione, perché ritrovino la forza di seguire le motivazioni ideali che li hanno portati ad agire con passione ed impegno, affrontando sfide, difficoltà e portatori di questi grandi valori, ricordino che il nostro operato, impegno è costantemente sotto osservazione e comparazione, ma non siamo secondi a nessuno.

Sosteniamo l’organizzatore che riceve richieste e pressioni, specialmente dai gruppi, perché non applichi correttamente la procedura di iscrizione dei non soci, con la relativa maggiorazione della quota di iscrizione, minacciando di non partecipare ed è umanamente tentato di accondiscendere, e diciamogli di non dimenticare chi è e che cosa rappresenta, orgoglioso di esserlo. Si chieda perché mai gli è stata fatta questa proposta, che non farebbero mai ad altra Federazione e vedrà, che con naturalezza potrà trovare motivazione nella sensazione che non essere stimato e che non si abbia di lui alcuna considerazione e rispetto. Allora, nel sentirsi offeso gli verrà spontaneo non barattare la propria dignità e l’appartenenza ad una “grande federazione” con qualche cartellino di iscrizione in più e dirà “no grazie” queste sono le regole della Federazione di cui sono membro: orgoglioso di esserlo!.

 

I Comitati Territoriali

La FIASP per lo svolgimento e l’attuazione degli scopi statutari in sede decentrata si avvale dell’azione dei Comitati territoriali (C.T.). Essi, già definiti e strutturati dall’art.11.2 dello Statuto quali Organi Periferici territoriali, sono legati alla Federazione da un rapporto Organico per cui nell’attuazione delle direttive Federali rappresentano ed agiscono in nome e per conto della Federazione stessa. Gli atti dagli stessi posti in essere, se assunti nell’ambito delle deleghe, sono propri della Federazione stessa.

Il richiamo alla definizione statutaria del Ruolo dei Comitati Territoriali è prioritario in quanto esso quale primo e fondamentale contatto periferico con gli affiliati, da’ un immediato messaggio che a volte può essere di criticità ma può e deve diventare fattore di proselitismo di adesione e condivisione degli scopi della Federazione.

Il rapporto tra la Federazione, tramite il Consiglio Federale, ed i Comitati Territoriali se da un lato ha visto il Consiglio Federale stesso aver sempre avuto ampio rispetto delle sedi periferiche, dall’atro ha visto alcuni comportamenti protettivi, per un mal interpretato senso di autonomia di alcuni Comitati Territoriali da parte dei loro Presidenti o consiglieri , come se le realtà, le esigenze, le iniziative locali, siano non capibili dalla Federazione.

E’ un rapporto a volte nebuloso ed imperfetto che contrasta con il ruolo di Organi Periferici territoriali, che nella attuazione delle direttive federali rappresentano ed agiscono in nome e per conto della federazione stessa.

Il Consiglio Federale dovrà con immediatezza attivare un cammino di conoscenza, verifica interlocuzione delle situazioni e dell’operare dei Comitati Territoriali, attivare un percorso mirato ad acquisire ogni utile elemento per avviare un processo di miglioramento delle condizioni operative dei Comitati in materia di confronto con le varie realtà, in termini di organizzazione e di iniziative per migliorare la loro immagine e quindi l’immagine della federazione.

I Comitati Territoriali acquisiscono per primi le problematiche delle associazioni a noi affiliate, dei marciatori ed ad esse devono dare risposta. Qui diviene essenziale un rapporto fluido e costruttivo con la Federazione perché le soluzioni siano collaborative e condivise, perché il Comitato Territoriale, si senta parte del tutto. Solo così l’azione della Federazione potrà essere uniforme e leggibile sul tutto il territorio nazionale.

I Comitati Territoriali dal canto loro devono dimostrare uno spirito di iniziativa e propositivo ricordando che è già da ora in essere la possibilità di proporre progettualità che possono essere sostenute economicamente dalla Federazione, come investire per il miglioramento delle condizioni operative delle sedi periferiche o progettualità nell’ambito della fidelizzazione e formazione. Verranno comunque in futuro trasmessi inviti a presentare le progettazioni.

 

Fidelizzazione

Ricordate, inizialmente ho detto che “Il coraggio è la conoscenza di come temere ciò che deve essere temuto”. Infatti più che mai dobbiamo temere il futuro,essere consapevoli di non poter esistere solo in funzione della manifestazione domenicale e porsi la visone di come la Federazione dovrà affronterà grandi sfide, nel momento in cui si amplierà la presenza di soggetti che operano nel campo del ludico-motorio a causa dei cambiamenti in fase di avanzato studio che interesseranno le possibilità di intervento , in tale ambito, di società ed associazioni sportive affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali o alle attività organizzate dal CONI.

Ne è un esempio il progetto di legge del 12/01/2016 “ disposizioni per la promozione e la diffusione della attività fisica delle persone anziane quale strumento di miglior salute e di invecchiamento attivo “

Dobbiamo prepararci

Dobbiamo evitare di non saper rispondere alle domande:

  • è positivo ed invitante il messaggio che diamo all’esterno?
  • ma noi siamo veramente in grado di reggere la concorrenza e conservare alle mutate situazioni i nostri associati?
  • abbiamo fatto tutto quello che era possibile per fidelizzarli e per aumentane la consistenza?.

Per rispondere la Federazione dovrà utilizzare, nello sviluppo della attività fidelizzante, strumenti e mezzi che ne diversifichino la azione ed i campi di intervento in modo da rispondere alle necessità dei nostri interlocutori, adeguando le azioni al contesto ludico-motorio, sportivo ed amatoriale di riferimento.

La Federazione dovrà dotarsi, nei limiti delle proprie possibilità, di tutti gli strumenti che ritiene funzionali a sfruttare le potenzialità di ogni singola attività che propone, attingendo agli innumerevoli spunti che le finalità di scopo delle carte federali propongono, quindi non solo la manifestazione domenicale.

In particolare potrebbero essere presi in considerazione strumenti come

Sito internet - newsletter -Fan engagement ed azioni di coinvolgimento – gruppi di cammino - visite guidate – ginnastica di mantenimento - eventi aggreganti - istituti premianti – attenzione al singolo utente: il marciatore -

Attraverso nuove iniziative e nuove forme di coinvolgimento dovremo essere in grado di sfruttare tutte le potenzialità del nostro “modo di far sport” che è l’unico mezzo di comunicazione in grado di “parlare” sia alla testa che al cuore delle persone.

La vera sfida sarà, dunque, quella di tradurre in progettualità innovative le diverse necessità che nascono e si formano in ogni contesto, in modo da soddisfare le esigenze di tutti i soggetti che dialogano con la federazione; sarà quella di coinvolgere, far partecipare e porre al centro della attenzione tutti gli attori che entrano in contatto con la Federazione in modo da fidelizzare i soci già acquisiti a di attrarre l’attenzione di nuovi.

 

Sito Internet.

Dovrà velocemente essere portato a termine l’aggiornamento di un portale della Federazione che consenta di accedere, alla conoscenza di tutte le carte federali, Statuto, Regolamenti, Delibere del Consiglio Federale, Circolari, Disposizioni operative per i Comitati Territoriali. Newsletter riportanti eventi di particolare significato per la attività della federazione e dei soci. Il portale dovrà essere aggiornato settimanalmente salvo ulteriori necessità così il portale sarà accattivante e darà piacere nel navigare e suscitare interesse .

Azioni di coinvolgimento.

Non possiamo pensare che nel tempo la Federazione continui ad esprimersi ed avere visibilità solo con la attività delle marce domenicali, ma deve ampliare i propri orizzonti operativi e diversificare la offerta, altrimenti si rischia di rimanere come già detto, in un area a forte concorrenza ricordiamo allora una serie di attività che la Federazione può porre in essere:

  • marce;
  • marce di più giorni;
  • marce guidate di un giorno;
  • marce guidate di più giorni;
  • marce serali;
  • marce in notturna;
  • percorsi circolari permanenti con lunghe distanze;
  • ciclismo turistico;
  • escursioni guidate con sci da fondo;
  • gruppi di cammino; (si intende per Gruppo di cammino una attività organizzata nella quale coinvolgere un gruppo di persone che, ritenute abitualmente sedentarie, si ritrovano, per camminare insieme lungo un tragitto prestabilito ed omologato dal comitato provinciale sotto la guida di un capo gruppo facente parte dell’organizzatore di riferimento, obbiettivo della iniziativa deve essere quello di promuovere l’attività fisica quale modalità per favorire il benessere psicologico );
  • nuoto.

La Federazione, come già detto, deve stimolare i Comitati Territoriali a verificare la attuazione di particolari progettualità sostenendone le iniziative anche a livello di contributi economici per fidelizzare i soci ed attrarne di nuovi.

 

Istituti Premianti.

Una rilettura di contenuti e di scopo del Concorso Nazionale “Piede Alato” affinchè divenga veicolo di adesione e fidelizzazione, ovvero: è inutile dare non allettanti riconoscimenti di partecipazione ma occorre porre un traguardo finale ai partecipanti che ne stimoli l’adesione ed in continuità l’impegno.

Esempio: serie ,numericamente molto contenuta ,di riconoscimenti finali , allettanti anche per valore economico, da assegnare tramite sorteggio tra coloro che hanno raggiunto un certo numero di partecipazioni ,oltre ad un dignitoso riconoscimento per tutti gli altri. (Vedremo in seguito l’apporto per gli aspetti commerciali della Società FC&S Srl Commerciale e Servizi). Attenzione verso il Marciatore.

Nella mia lunga esperienza, purtroppo ho assistito diverse volte alla scarsa attenzione che l’Organizzatore pone nei confronti del soggetto principe della sua manifestazione che è , il marciatore,sia che sia socio ordinario o sia il partecipante giornaliero che rappresenta comunque la base su cui poggia la ragion di essere di tutta la nostra federazione.

Chi saremmo noi senza il nostro socio, il marciatore?, che senso avrebbe l’impegno che viene profuso dalla Federazione?. Eppure sembra che qualche volta chi organizza le marce non tenga conto di questa elementare verità ed abbia organizzato la manifestazione forse solo per finanziare gli scopi della sua associazione .

Anche qui, il nostro mondo, ha diverse velocità. E’ così non fa meraviglia di trovarsi, come mi sono trovato in situazioni diametralmente opposte: di eccellenza, del tipo: ore 11,30 percorro l’ultimo chilometro del tracciato insieme a decine di persone, famiglie che si avviano tranquillamente al traguardo, ove troveranno tutti i servizi attivi con accogliente cordialità, riprovevoli, del tipo ore 10,15 l’organizzatore ha tutto sbaraccato nonostante un numero se pur non continuo di partecipanti in arrivo; scusante : tanto erano rimasti pochi, erano del percorso lungo, oppure vedersi sollecitare dal servizio scopo a accelerare o ritirarsi.

No! così non va. Bisogna intervenire con una sensibilizzazione ed una cultura del porsi allo altrui servizio , affinchè si vada verso un livello qualitativo il più omogeneo possibile, che ponga il marciatore al centro della attenzione e lo faccia sentire parte di una grande famiglia, di un evento importante che lo porti a continuare ad “essere dei nostri”.

 

Eventi

La Federazione, i Comitati Territoriali, dovrebbero entrare nell’ottica di realizzare attorno alla manifestazione motoria, il ludico, l’evento che favorisca il perdurare della presenza del marciatore oltre la durata del percorso, affinchè stringa nuove amicizie, che lo porti a dialogare dialoghi con altri, che possa avere occasione di essere accompagnato dalla famiglia se ad esempio , intrattenuta in manifestazioni collaterali.

Può essere ampliata l’esperienza dei meeting, già avvenuta per esempio in Aquileia collaborando con altre Federazioni sul piano di assoluta parità , rispetto ed autonomia delle proprie regole o con realtà sportive e locali, comuni proloco ecc. o con manifestazioni interterritoriali.

La programmazione e gestione di eventi comporta attività anche di natura economica ed in tale ottica di ampliamento e sviluppo della attività di immagine e fidelizzazione della federazione è stata creata e diverrà presto operativa la società:

 

FC&S Srl FIASP COMMERCIALE E SERVIZI

Società concepita con chiaro contenuto commerciale quale produttrice di eventi e servizi che porrà in essere, su proposta della Federazione , con strategie di marketing, che non dovranno limitarsi alla semplice visibilità, ma dovranno essere funzionali a coinvolgere e porre al centro della attenzione tutti coloro che entrano in contatto con la Federazione. Questa azione sarà a sostegno della gestione delle iniziative di fidelizzazione della Federazione, dei Comitati Territoriali, liberandoli da incombenze fiscali e/o commerciali, non costringendoli a creare un loro specifico centro servizi ma anche delle singole associazioni /società affiliate che a volte hanno l’intuito di voler fare sotto l’egida della FIASP iniziative prettamente commerciali con contrattualistica, corrispettivi ecc., tipo corsi di mantenimento, ma che poi abbandonano in quanto non è produttivo addentrasi nelle difficoltà burocratico/fiscali .

 

Giornata Nazionale FIASP

In questa area di scopo, collochiamo anche la Giornata Nazionale FIASP, rivisitata e diversamente concepita, con l’intento di promuovere l’immagine, gli scopi e la fidelizzazione della FIASP con eventi, iniziative, manifestazioni ludico-motorie di più giorni, che coinvolgano più comitati territoriali ed incentivino la partecipazione dei soci ed attraggano la attenzione di nuovi. La gestione dell’ evento dovrà essere più che mai affidata alla società FC&S Srl.

Cosa ben diversa è la giornata di Solidarietà Fiasp che ormai viene organizzata e dovrà continuare ad esserlo dai Comitati Territoriali, che con conoscenza in loco sono in grado di rivolgersi ad Enti che operano nel campo sociale, rilanciando una iniziativa che esprime passione ed entusiasmo e che così verrebbe ad essere snella efficace e rivisitata in termini di visibilità ed immagine .

 

Ruolo Sportinsieme

In questo lungo discorso sulla fidelizzazione non può mancare un richiamo alla comunicazione, attraverso le parole, l‘immagine di uno strumento di divulgazione della voce ufficiale della Federazione come “Sportinsieme”.

Sportinsieme sempre più gradevole nella sua veste tipografica, si regge su un immenso lavoro del Segretario Generale, prospetticamente deve ampliare e diversificare l’impegno dei Collaboratori, aprirsi ai suggerimenti di referenze giornalistiche, in modo che si possano proporre maggiori argomenti di contenuto tecnico generale e di interesse comune degli associati , una specie di attività di aggiornamento e formazione che affianchi l’eccellente lavoro consolidato di cronaca della vita societaria , delle iniziative, degli eventi dei nostri associati.

 

Ruolo della formazione

L’esperienza di questi anni, altamente positiva, ha consentito di dare alla Dirigenza periferica utili strumenti di aggiornamento del complesso delle obbligazioni, impegni, norme, responsabilità, modo di operare che regolano il mondo delle Associazioni sportive e della organizzazione-produzione delle manifestazioni e questo a favore dei Dirigenti dei Comitati Territoriali e dei Commissari Tecnici che sono di sopporto agli Organizzatori locali facilitandone il compito e le tutele.

Questo perché la attività di scopo della nostra federazione, richiede sempre più conoscenze e professionalità specifiche. Ritengo però che tutto è perfettibile e può essere migliorato ed in tale ottica mi sono reso a volte conto che le esigenze, i quesiti, i dubbi che emergono nelle giornate di formazione nazionale alternativamente interessano in misura diversa più od esclusivamente la dirigenza periferica piuttosto che i Commissari Tecnici o viceversa. In particolare a volte dobbiamo prendere atto che i Presidenti dei Comitati Territoriali non hanno una corretta conoscenza dello Statuto e dei Regolamenti Applicativi ed a volte la loro azione ne risente negativamente. Incontri di confronto e discussione con tale dirigenza sarebbero senza altro utile .Come sarebbe utile che i Comitati Territoriali organizzino formazione dei Presidenti delle Associazioni e Gruppi del proprio territorio con l’ausilio della Federazione essendo spesso preoccupante la disinformazione presente a tale livello.

Si può constatare che vi sono argomenti a cui occorre dedicare più tempo o devono essere calibrati alla casistica localmente esposta. Occorre quindi pensare anche alla possibilità di organizzare incontri raggruppati per macro provincie, ove approfondire con più tempo le diverse tematiche o specificatamente confrontarsi con realtà locali ed incontri mirati alla attività tipica dei Commissari Tecnici, attività molto più complessa di quello che siamo portati a credere e che anche essa potrebbe portare a fare un salto di qualità ai supporti che la federazione da’ alla attività degli organizzatori.

 

Il Consiglio Federale

Abbiamo percorso insieme un lungo cammino evidenziato lo stato dell’arte, le criticità, i problemi da risolvere, le iniziative da prendere, le sfide da accettare e vincere, ma la riflessione è “ chi fa che cosa”. Perché sono gli uomini che agiscono, vincono o perdono le battaglie, gli uomini, il gruppo, la squadra, non il singolo. Sulla base di questo concetto il Consiglio Federale non lo collochiamo in fondo a questa lista appunto di scopo , perchémeno importante ma perché è il soggetto principe della attuazione del programma illustrato.

Ora chi si candida e si vuole impegnare quale Consigliere Federale conosce il Programma Presidenziale con vincolo di mandato da parte della Assemblea e sa su cosa si dovrà impegnare, anche per suggerire o migliorare.

Il Consiglio Federale, nella sua collegialità è portatore di esperienze, modi di pensare sensazioni diverse secondo la cultura e le esperienze di ogni componente, esso delimita uno spazio di confronto anche critico ma costruttivo, affronta le proposte ed i problemi che vengono sottoposti alla sua attenzione dal Presidente e dalla Giunta Esecutiva dai singoli Consiglieri e là dove è previsto, delibera per sua competenza.

IL Consiglio Federale è il luogo ove si propone, si discute, ma alla fine si decide, e la decisione matura ed esprime la volontà dello stesso e quindi della Federazione. Ovviamente il processo di formazione della volontà segue le regole democratiche della espressione, se non unanime, di una votazione di maggioranza, ma da quel momento la Federazione tutta ha deciso ed ogni consigliere deve operare per dare attuazione alla volontà espressa, rappresentarla all’esterno, spiegarla e curarne la applicazione anche nel caso che in sede dibattimentale non l’abbia condivisa, mantenendo il segreto di ufficio, comportamento etico.

Mi auguro che il consigliere federale

  • sia portatore di istanze e problematiche di interesse generale;
  • medi e coordini per primo problematiche ed istanze particolari del suo o di altro territorio;
  • non dimentichi mai la figura istituzionale che rappresenta all’esterno;
  • acquisisca una completa e corretta conoscenza dello Statuto e dei Regolamenti Applicativi e sia in grado di darne cognizione esterna;
  • non dimentichi mai che il suo agire e parlare, è l’agire e parlare della Federazione anche se dovesse accadere che lo stesso dovesse discordarsi dalla aspettative o dal fare del Comitato Territoriale a cui appartiene o di cui è addirittura Presidente.

I Consiglieri Federali devono fare squadra!, essere una forza che si impegna, con coerente uniformità, nel rispetto dei dettati federali, sulla verifica e confronto delle problematiche che sorgono negli Comitati Territoriali nella gestione delle attività che vengono svolte dagli affiliati, divenendo nelle varie collocazioni territoriali il loro naturale referente. Il Presidente deve essere intransigente su questo obiettivo. La Federazione, che attraverso le sue Istituzioniparla lo stesso linguaggio, senza stonature e distinguo, è trasparente, non crea sconcerto e perplessità fra gli affiliati, fa un percorso positivo anche in termini di fidelizzazione.

 

Collocazione e Ruolo internazionale

La passione, la lungimiranza, la percezione che gli scopi e le attività della FIASP avevano caratteristiche e similitudini oltre il confine nazionale, ha portato la FIASP a far parte della grande famiglia della Federazione Internazionale degli Sport popolari IVV, aderendovi nell’anno 1976; successivamente aderisce ad un altro prestigioso circuito mondiale degli sport per tutti: TAFISA nel 2009 ed infine alla Confederazione Continentale Europea della IVV- Europa nel 2010. Come ben sappiamo di strada all’interno di tali organismi la FIASP ne ha fatta tanta sino ad imprimere una forte accelerazione di immagine e capacità personale di chi la ha rappresentata, ponendo il proprio presidente Nazionale a capo della Federazione Internazionale dell’IVV ed e acquisendo una vice Presidenza continentale.

Questo vuol dire che l’immagine, la considerazione, il peso della FIASP è grande e la stessa è posta nel contesto internazionale in una posizione di vertice, che comporta potere, rispetto e ascolto. Da ciò la Federazione ne ha tratto beneficio nel momento in cui si è candidata per eventi internazionali, che rappresentano sempre momenti di accanita concorrenza tra gli stati membri per il prestigio che portano in termini di considerazione ed immagine

E’ inusuale e straordinario che alla FIASP siano stai assegnati due eventi di grande importanza:

  • il cinquantenario della fondazione della IVV che si celebrerà a Mazara del Vallo a maggio 2018 e a seguire nella stessa settimana;
  • la 4° Europiade della Confederazione Europea IVV che si terrà a Castelvetrano e Mazara del Vallo nel mese di maggio -(23-27 maggio 2018);

inoltre a oggi è stata presentata la candidatura per ottenere sempre in quel periodo la assegnazione del congresso dei Delegati IVV in Mazara del Vallo, candidatura tutt’altro che temeraria.

Ma se vi è qualcosa di non consolidato ma sempre in movimento è proprio la collocazione delle varie federazioni nel contesto internazionale. La nostra posizione va curata, riproposta, valorizzata in continuazione perché ogni nazione giustamente mira a migliorasi; è un lavorio di fine diplomazia e di cultura che penso confermerà i risultati, ad oggi ottenuti, nel congresso dei delegati che si terrà nel mese di novembre (dal 18 al 28) a Rio de Janeiro, con il passaggio importantissimo della Assemblea elettiva dei Delegati per il rinnovo delle cariche del Presidente Internazionale della IVV e del Presidium.

La forza e le capacità universalmente apprezzata del Presidente uscente Dr. Colantonio che si ripresenta, abbinata alla constatazione che lo stesso è nel contempo il Presidente Nazionale di un grande Federazione stimata nell’ambito internazionale ci rende ottimisti sul positivo esito elettorale.

Il biennio 2017-2018 verrà quindi caratterizzato nell’accogliere e gestire, questo grande evento IV° EUROPIADE, che pone alla ribalta internazionale la nostra Federazione da cui ci si aspetta quella capacità e bontà organizzativa , che altre volte ha dimostrato e che gli è riconosciuta. Questa volta a conferma della nostra forza e creatività dovremo fare di più.

Gli aspetti gestionali, organizzativi, programmatici sono molteplici e coinvolgeranno anche attività di natura commerciale e di prestazione di servizi, per cui la Federazione opererà attraverso la propria società FC&S Srl che, come Srl, avrà facilità di azione contrattuale e fiscale. La Federazione avrà il non facile compito di gestire i rapporti istituzionali a livello locale ed internazionale, l’applicazione dei protocolli internazionali agli eventi, l’accoglienza delle delegazioni di tutto il mondo, il coinvolgimento delle autonomie locali per la loro collaborazione.

Il percorso è già iniziato con l’ottenimento per tempo delle delibere di Patrocinio degli eventi da parte dei comuni di Castelvetrano e Mazara del Vallo e con il contatto con le realtà locali, proloco e associazioni per un ampio coinvolgimento, affinchè l’evento sia strumento di conoscenza della FIASP in Sicilia e sia motore di sviluppo di fidelizzazione con una presenza che superi nel tempo gli eventi descritti.

Nel 2017 avremo due altri appuntamenti internazionali: la 15° Olimpiade IVV di koblenza - (Koblenz – 06-10 giugno 2017) e il rinnovo del Presidium della Confederazione Europea IVV- Europa settembre 2017, per cui valgono le stesse considerazioni di mantenimento di un impegno costante in sede internazionale di un alta qualità dei rapporti di relazione, per non perdere ciò che si è acquisto.

Per quanto riguarda la partecipazione ad eventi internazionali dovremo porci una serie di riflessioni ed assumere iniziative per diffonderne la conoscenza i contenuti e favorirne, anche con un sostegno organizzativo, la partecipazione quale momento di importante visibilità della Federazione e conoscenza della cultura universale che spinge in tutto il mondo migliaia di persone a camminare a contatto con la natura.

Occasione di grande stimolo sarà proprio la 4° Europiade, dove di concerto con la FC&S Srl potremo studiare convenienti forme di partecipazione per i nostri soci, avvicinandoli con più facilità ad eventi che hanno presupposti e modalità di approccio diverse dalle regole nazionali; ovviamente vedremo che assistenza dare anche per la 15° Olimpiade di Koblenza.

 

Quale futuro possibile quale VISION viene proposta.

E’ indubbio che ormai la FIASP è una azienda che gestisce risorse umane, patrimoniali, economiche, che si confronta con il complesso scenario legislativo, con le realtà sociali , culturali, spesso localmente diversificate che deve armonizzare attraverso i suoi organi periferici.

Come ogni azienda deve tendere ad ottimizzare i processi gestionali, agire con coerenza e trasparenza nella offerta dei propri servizi agli utenti, in questo caso ai soci. Tener conto dei soggetti che operano nello stesso settore (leggasi altre realtà locali e federazioni nazionali) e porsi in posizione concorrenziale nella offerta dei propri servizi.

Il Programma Presidenziale si pone in questa ottica programmatica, attraverso lo sviluppo di una gestione strategica che andiamo a riassumere quale percorso che si vuole intraprendere per realizzarlo attraverso obbiettivi chiari e possibili.

 

LA MISSION.

Il Mondo delle REGOLE

Siamo una grande realtà fatta di donne e uomini che dedicano tempo e passione ed impegno a questa federazione, a questo movimento basato su valori e scopi volti migliorare il benessere fisico e mentale dell’individuo. Credo che questa affermazione si posa prendere come un dato di partenza, come fondamento del nostro modo di essere, ma siamo tante individualità, siamo a contatto con diverse problematiche locali, con altri soggetti che operano nel nostro ambito e può accadere che, di fronte a delle difficoltà ci perdiamo e come inizialmente detto ci impegniamo ad adattare le disposizioni federali alle nostre necessità in un processo di falsa semplificazione che a lungo andare crea danno al Comitato Territoriale e alla Federazione.

Ecco la necessità che gli Organi Centrali e Periferici della Federazione impostino tramite il contatto e la relazione fra i Dirigenti, percorsi, comportamenti, azioni uniformi e certe espressione di regole poste dalla Federazione come unica e coesa entità . La certezza dell’agire nel giusto è forza, il mondo delle regole è un istituto premiante. La Federazione per la oggettiva diversificazione delle realtà territoriali potrà esprimere accordi particolari, autorizzare comportamenti specifici che è cosa ben diversa da derogare unilateralmente alle regole, ma è fare un percorso leggibile per tutti. [Il Consigliere Federate o il Dirigente del Comitato Territoriale non dovrà trovarsi più in imbarazzo o senza risposta per giustificare diverse situazioni, ma potrà riferirsi al provvedimento autorizzativo assunto dalla Federazione, che conterrà in sè la risposta e la motivazione e questo vuol dire rispettare le regole ed essere in grado di darne conto all’esterno.

 

Valorizzazione del Decentramento.

Abbiamo ridisegnato la figura istituzionale ed il ruolo dei Comitati Territoriali, strumento operativo a livello locale della Federazione e primo ed immediato contatto degli associati. Se le associazioni, i Gruppi e i singoli affiliati sono le solide basi su cui prende corpo la federazione, i Comitati Territoriali sono le fondamenta su cui si basa la possibilità di agire della Federazione che deve impegnarsi nel conoscerne le difficoltà , le problematiche, le necessità, stimolarli ed aiutarli in una crescita strutturale, organizzativa e conoscitiva delle normative e di gestione delle politiche federali nella loro promulgazione ed applicazione verso gli affiliati.

Così il decentramento può divenire una risorsa ed uno strumento trainante di consenso.

 

Fidelizzazione.

Perchè una associazione, un Gruppo, un singolo si affilia alla FIASP?

Per una semplificazione delle incombenze connesse alla organizzazione e gestione del proprio evento, per una utilità di essere in un circuito in un calendario nazionale ai fini di maggiore partecipazione, per una casualità non avendo in quel contesto altre alternative, per un tornaconto in senso lato oppure, indipendentemente da come è entrato in contatto con la federazione, o, come sarebbe auspicabile, perché matura la convinzione di entrare a far parte di una grande federazione di cui decide di praticarne e condividerne gli scopi. Ma per maturare questa cosciente decisione, che sola potrà superare la prova degli imprevisti e delle difficoltà, deve conoscere chi siamo, cosa rappresentiamo, quale è il valore aggiunto che possiamo dare , deve essere, coaptato, attirato nel processo di fidelizzazione.

 

Considerazioni finali

La Federazione deve molto investire ed impegnarsi in questo percorso, assicurazione e garanzia di essere e continuare ad esser grandi anche in futuro. I contenuti della VISION e della MISSION li abbiamo prima enunciati, sono individuati, reali, possibili e il realizzarli dipende solo dalla volontà di chi vuole, intende impegnarsi nel futuro mandato . Ma perché tutto questo non rimanga un temerario progetto e diventi qualcosa che ci induca a riflettere e rinnovarsi, bisogna più che mai risvegliare il cuore e l’orgoglio di chi mostra stanchezza o sfiducia, bisogna sfruttare e non scoraggiare chi si avvicina a noi con attenzione tramutandola in entusiasmo, bisogna far convergere la condivisione, l’impegno la passione di tutti i potenziali attori e protagonisti.

Bisogna tendere a creare una coralità di azione e di condivisione di intenti con tutti i soggetti che a vario .livello , titolo responsabilità, status operano nella Federazione.

Il Presidente sarà per definizione e ruolo il timoniere della Mission, il responsabile degli insuccessi o dei successi, ma non potrà e non dovrà essere unico soggetto trainante, ma dalla collegialità di coloro che si candideranno a Consiglieri Federali , in un processo di amalgama delle idee , entusiasmo , voglia di porsi in discussione , emergerà la forza della nostra azione .

Se questa Assemblea mi concederà fiducia mi auguro

  • che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
  • che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
  • che io possa avere soprattutto la intelligenza di saperle distinguere
  • per fare sempre più grande la FIASP.

Grazie

Alberto Guidi

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