28/5 - Relazione del Presidente Colantonio
IL TESTO INTEGRALE DELLA RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE NAZIONALE GIUSEPPE COLANTONIO
Cari Amici, grazie per la Vostra presenza all’Assemblea Nazionale FIASP 2011: sono certo che questo incontro non resterà confinato esclusivamente in una formalità istituzionale, ma sarà molto importante per la storia della nostra Federazione.
Voglio ringraziare ancora i tanti Comitati Provinciali presenti, gli invitati e soprattutto tutti coloro che giungono da lontano: a Voi tutti è indirizzato il saluto ed il ringraziamento della Federazione, in particolare del Consiglio Federale.
Dedicare un momento di riflessione e costruzione alla propria Federazione significa esaminarne i progetti, discuterli, sentirsi parte del respiro della Federazione stessa: tutto questo non può che essere cosa utile perché permette di capire a ciascuno di noi dove siamo, cosa stiamo facendo, dove desideriamo andare, ed infine, in compagnia di chi.
Gli argomenti che dovremo affrontare, oltre che del tutto innovativi, saranno di profondo impatto: non abbiamo pretesa ed arroganza di volerli o doverli risolvere ad ogni costo, ma ci deve essere per noi l’impegno a produrre soluzioni non destruenti l’attuale impalcatura organizzativa federale e non onerosi per la nostra collettività.
Mai come in questo momento abbiamo la necessità di fare ‘quadrato fidelizzante ’ intorno alla Federazione che si sta impegnando per proporre soluzioni eque.
Se questa Federazione ci sta a cuore dobbiamo dimostrarlo chiaramente e non solo a parole.
Pur con questa franca premessa, che vi prego di accettare in virtù della mia già nota chiarezza, cerchiamo di togliere emotività intorno e dentro di noi e insieme, raccolti, indirizziamo in questa sede un ricordo a tutti coloro che ci sono stati vicini, sia in FIASP che semplicemente nella vita, trasmettendoci positive sensazioni ed emozioni e che ora purtroppo non sono più qui con noi.
Nel silenzio discreto che è dentro ognuno di noi, è questo il luogo dove le gesta di una amica o di un amico meglio si ricordano e meglio ci toccano






