28/5 - Relazione del Presidente Colantonio
IL TESTO INTEGRALE DELLA RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE NAZIONALE GIUSEPPE COLANTONIO
Cari Amici, grazie per la Vostra presenza all’Assemblea Nazionale FIASP 2011: sono certo che questo incontro non resterà confinato esclusivamente in una formalità istituzionale, ma sarà molto importante per la storia della nostra Federazione.
Voglio ringraziare ancora i tanti Comitati Provinciali presenti, gli invitati e soprattutto tutti coloro che giungono da lontano: a Voi tutti è indirizzato il saluto ed il ringraziamento della Federazione, in particolare del Consiglio Federale.
Dedicare un momento di riflessione e costruzione alla propria Federazione significa esaminarne i progetti, discuterli, sentirsi parte del respiro della Federazione stessa: tutto questo non può che essere cosa utile perché permette di capire a ciascuno di noi dove siamo, cosa stiamo facendo, dove desideriamo andare, ed infine, in compagnia di chi.
Gli argomenti che dovremo affrontare, oltre che del tutto innovativi, saranno di profondo impatto: non abbiamo pretesa ed arroganza di volerli o doverli risolvere ad ogni costo, ma ci deve essere per noi l’impegno a produrre soluzioni non destruenti l’attuale impalcatura organizzativa federale e non onerosi per la nostra collettività.
Mai come in questo momento abbiamo la necessità di fare ‘quadrato fidelizzante ’ intorno alla Federazione che si sta impegnando per proporre soluzioni eque.
Se questa Federazione ci sta a cuore dobbiamo dimostrarlo chiaramente e non solo a parole.
Pur con questa franca premessa, che vi prego di accettare in virtù della mia già nota chiarezza, cerchiamo di togliere emotività intorno e dentro di noi e insieme, raccolti, indirizziamo in questa sede un ricordo a tutti coloro che ci sono stati vicini, sia in FIASP che semplicemente nella vita, trasmettendoci positive sensazioni ed emozioni e che ora purtroppo non sono più qui con noi.
Nel silenzio discreto che è dentro ognuno di noi, è questo il luogo dove le gesta di una amica o di un amico meglio si ricordano e meglio ci toccano
Cari Amici, Voi avete la consapevolezza di ciò che state progettando presso i Comitati Provinciali e vivete in autonomia l’attività che voi stessi avete ideato e realizzato.
Spesso non sapete ciò che il vicino di Comitato stia facendo o forse ciò neppure vi interessa.
Mi sono sempre domandato il perché: disinteresse? Consapevolezza di essere già al top? Paura di svelare propri progetti?.
A volte vi è tale chiusura che spesso gli Organi Centrali non sono neppure a conoscenza di ciò che Voi stiate realizzando e, infatti, sono rari i casi di iniziative in atto condivise con gli Organi Centrali.
Il Consiglio Federale, rispetto agli Organi Periferici, ha un altro compito molto più complesso che non è solo quello di lavorare per il proprio orticello:
- Deve cercare di farsi un quadro della situazione degli Organi Periferici, cosa non facile dato il sussistere di una sorta
di ermetismo comportamentale periferico; - interpretare indirizzi e comportamenti;
- valutare con molta discrezione e apparente distacco la liceità delle iniziative rese note o comunque risapute;
- tentare con vari artifici di omogeneizzare indirizzi, pensiero, desideri, in modo che la Federazione sia UNA SOLA e possa parlare un solo linguaggio.
Tenete sempre presente che è molto più facile giungere a soluzioni locali, provinciali, piuttosto che pensare ad una politica a carattere generale, cioè pensare soprattutto al bene di tutti facendo condividere da TUTTI ogni decisioni con la sola forza della persuazione.
SE QUESTA FEDERAZIONE STA A CUORE DI NOI TUTTI CHE L’ABBIAMO AVUTA IN EREDITA’ DA CHI HA SPESO ANNI DELLA PROPRIA VITA NEL VOLONTARIATO PER COSTRUIRLA, L’UNICA VIA ETICA E PROGETTUALE CHE POSSIAMO PERCORRERE E’ QUELLA DI LAVORARE INSIEME PER L’INTERA COLLETTIVITA’, SIA PER LE REALTA’ VINCENTI E VIRTUOSE CHE PER QUELLE MAGGIORMENTE IN DIFFICOLTA’.
NON POSSONO ESISTERE PIU’ FIASP: RICCHE O POVERE, GRANDI O PICCOLE, STATICHE O DINAMICHE, PRODUTTIVE O NO.
LA FIASP, CHE LO SI VOGLIA O NO, E’ UNA SOLA E DEVE ANDARE AVANTI TENENDO CONTO DELLE DIFFERENZE.
Ciò non toglie che possano esservi al momento realtà diverse.
Una volta mi sono lasciato andare ad una considerazione un po’ provocatoria affermando che la FIASP ‘marciava’ a due velocità, riferendomi a chi correva troppo nella ideazione e nei progetti e a chi, invece, stazionava nella routine.
Ora, purtroppo e con rammarico devo considerare che le velocità non sono più due, ma tre!!
C’è chi è proiettato verso il futuro con progetti e lavoro intensissimo, dando quasi l’impressione di precorrere il pensiero dell’intera Federazione.
C’è chi arranca ormai da sempre, ma non prova a rinnovarsi, non propone nuovi innesti, non sta a fianco dei nuovi che possono iniziare un percorso federale commettendo, e giustamente, anche errori tanto quanto li abbiamo commessi tutti noi. Predomina la gelosia di una storia, di un’esperienza, di un tesoro di responsabilità, di una insostituibilità.
C’è chi purtroppo è fermo, soprattutto per limitata volontà, perché non c’è nulla che non possa trasformarsi – anche lentamente – se solo lo si desiderasse.

Voglio ricordare che la Federazione ha dato libero mandato ai Comitati Periferici di rappresentarla, non mettendo paletti e vincoli particolari e questo rappresenta ovviamente un valore aggiunto del nostro movimento che in questo modo, differenziandosi da realtà simili, lascia libera iniziativa progettuale ed attuativa a gruppi di Soci di cui ne apprezza e stima l’operato negli Organi Periferici.
Ma questo vantaggio, questo messaggio federale deve essere considerato nei suoi giusti termini giuridici e istituzionali e non può essere recepito e interpretato come libertà assoluta di pensiero e di comportamenti quasi il Comitato Provinciale fosse una Federazione autonoma!
A tal proposito in allegato è riportato un documento del 1977 veramente particolare a firma di Renato Cepparo, allora Presidente FIASP. In quell’occasione Cepparo, nel ringraziare per l’affiliazione alla FIASP chiedeva controfirma della presa visione dello Statuto ricordando tra le righe che quello sarebbe stato il vademecum del nuovo Sodalizio.
Nel 1977.
Nel non lontano 2007-2008 abbiamo assistito insieme dove possa portare e cosa possa comportare per la Federazione una gestione periferica assolutistica, autonomista, personale e senza confronto! Ne paghiamo ancor oggi conseguenze economiche ed organizzative!
Ora siamo nel 2011 e sono costretto a ricordare in questa Sede che la FIASP ha Sede a Mantova, che ha un Consiglio Federale, che ha una Giunta Esecutiva e che esiste uno Statuto con i relativi Regolamenti applicativi ai quali attenersi.
Quel vademecum dei primi albori della FIASP non è stato mai cancellato!!
Una testimonianza di quanto sia diversificata la situazione presso gli Organi Periferici viene fornita dal questionario che abbiamo inviato e più volte sollecitato allo scopo di mettere le basi minime per il riconoscimento di Associazione di Promozione Sociale: l’impegno, che mantengo, era solo quello di conoscere uno stato dell’arte e non di divulgare fatti ‘privati’.
Ora, l’analisi generale di questi risultati porta a conclusioni in parte prevedibili, ma con uno spaccato di realtà che è veramente preoccupante: Comitati forti, organizzati e ‘ veloci ‘ accanto ad altri obiettivamente ancorati a vecchi prototipi organizzativi, accanto ad altri infine che risultano statici, fermi, proprio come dicevo in precedenza!
Il Questionario è stato inviato a tutti i Comitati Provinciali e Interprovinciali e precisamente a Bergamo, Bologna, Caserta ( + Benevento e Napoli ), Como, ( + Lecco e Sondrio ), Cremona, Gorizia, La Spezia, Lodi, Lucca, Mantova ( + Reggio Emilia e Modena ), Milano ( + Monza Brianza ), Pavia, Padova, Parma, Piacenza, Pisa, Pordenone, Rimini ( + Ravenna e Forli/Cesena ), Roma, Terni ( + Perugia ), Torino ( + Vercelli e Cuneo ), Trento, Treviso, Udine, Varese, Verona ( + Rovigo ), Vicenza.
Un totale di 20 Comitati Provinciali, 7 Comitati Interprovinciali, 40 Province rappresentate.

Risultati:
- Otto Comitati non hanno ancora risposto.
- Nove Comitati non hanno Sede Sociale propria o in associazione con altre realtà sportive o di volontariato, ma tale Sede coincide con un indirizzo privato. Verosimilmente questi C.P. non dovrebbero avere utenze dedicate.
- Alcuni di questi nove Comitati che non hanno Sede propria hanno anche valore legale elevato, con normale disponibilità economica o sono inseriti in contesti sociali e di volontariato che permetterebbero tranquillamente una Sede Sociale se non propria, almeno condivisa.
- Otto Comitati hanno un contratto di locazione scritto intestato al Comitato Provinciale FIASP.
- Quattro Comitati hanno un contratto di locazione anomalo, occupano la Sede a solo titolo di accordo verbale.
Come potete vedere domina precarietà e diversificazione accanto ad organizzazione ed efficienza.
Ora, nei prossimi mesi, la Giunta ed il Consiglio Federale prenderanno in esame i singoli casi anomali e si impegneranno, con discrezione e tatto a collaborare con i C.P. per ‘sanare’ situazioni anomale che ci impedirebbero di raggiungere il primo e più importante obiettivo del riconoscimento di Associazione di Promozione Sociale.
Se non riusciamo a dimostrare che la FIASP possiede una filiera periferica efficiente, estesa sul territorio nazionale, accessibile a tutti, con visibilità concreta e verificabile da Ispettori Ministeriali gli Istituti preposti non potranno mai riconoscerci né come Associazione di Promozione Sociale né come altra entità, tanto meno come Federazione di Promozione Sportiva!
Ovviamente attendo risposte dai Comitati che ancora non hanno ritornato il questionario alla Segreteria generale perché è vincolante per la Federazione e per gli obiettivi collegiali dell’intera FIASP conoscere lo stato d’arte dell’assetto periferico della Federazione.
RELAZIONE ATTIVITÀ SOCIALE
A) PUNTI DI DEBOLEZZA
Se c’è un problema ci sarà pure una soluzione, quindi cominciamo a valutare le nostre difficoltà cercandone soluzioni, possibilmente condivise.
1. Fidelizzazione alla FIASP
Già lo scorso anno ho fatto un concreto richiamo a questo aspetto arrivando perfino a dire:
- … non percepisco che vi sia l’orgoglio di appartenere alla FIASP….
- … la scusa che sottostà a questo atteggiamento di apparente disinteresse è che ‘ tanto non ci conosce e conoscerà nessuno ‘ ……. ma è altrettanto ovvio che meno ostenti la tua fidelizzazione meno si può conoscere chi è il soggetto per il quale ti stai tanto impegnando....
- Questo senso di appartenenza o lo si ha nel proprio genoma o non lo si possederà mai.
- Cosa mi dà la FIASP in cambio dell'affiliazione?!. Cosa mi dà la FIASP?! Ma non dovremmo chiederci piuttosto: cosa darò io alla FIASP in cambio dell'affiliazione?
Ma cosa vorrà mai comportare il termine fidelizzazione?
La FIASP esiste solo quando si pretende che la Federazione sia riconosciuta per avere finanziamenti agevolati come l’hanno altre Federazioni Sportive?
Ma come si fa ad essere conosciuti e riconosciuti se neppure ci si impegna a posizionare una targhetta con scritto ‘ FIASP ‘ che indichi la Sede Sociale del C.P.?
Riconosciuti per avere finanziamenti a tassi agevolati?
Ma quali sono i finanziamenti a tasso agevolato di cui si ha necessità e quali sono i progetti così onerosi fatti in nome e per conto della FIASP di cui si ha una impellente necessità economica e che il Consiglio Federale neppure conosce?
O, forse, una FIASP riconosciuta serve per avere agevolazioni da riutilizzare altrove?
Cari Amici, NOI NON SIAMO costruttori di strutture.
Noi siamo costruttori di mentalità, di pensiero, di proposte di vita ordinaria: noi diciamo che si può veramente praticare lo SPORT PER TUTTI, in serenità, nella natura che ci circonda, nella natura che forse conosciamo solo marginalmente, nel nostro territorio, insieme ad altri che dapprima sono solo conoscenti e poi forse diventeranno confidenti ed amici.
E tutto questo lo possiamo fare anche spostandoci dal nostro territorio con un progetto turistico-sportivo dove però incontreremo Organizzatori e persone che parleranno il nostro stesso linguaggio e che condivideranno il nostro messaggio.
Promozione dello Sport, della socializzazione, della salute.
Questa è la FIASP, queste sono le nostre strutture, questa è la fidelizzazione!!
2. Autonomia dei Comitati Provinciali FIASP
Ne ho già parlato nell’esposizione dei risultati del questionario, ma non per questo sono sereno o mi senta appagato.
Entrando nel Consiglio Federale nessuno di noi ha mai pensato di lavorare per il proprio Comitato Provinciale, ma lo scopo principale è stato quello di produrre pensiero e azione per l’efficienza e per una valida organizzazione di tutta la Federazione.
In ambito periferico dovrebbe essere la stessa cosa, all’inverso: realizzare progetti che siano l’orgoglio della FIASP in quanto Federazione, ‘produrre’ per il bene della Federazione, dar luogo ad iniziative che possano essere l’orgoglio non solo del C.P., ma anche e soprattutto della FIASP.
Uno scambio etico paritario di riconoscimenti e attenzioni.
Forse ci si dimentica che gli Organi Periferici, come indica lo Statuto, agiscono ‘in nome e per conto ’ della FIASP, o forse si fa finta di dimenticarsene.
Collegato a questo aspetto, di per sé già grave, mi pare sia giusto sottolineare – come già fatto lo scorso anno - come sia sotto gli occhi di tutti lo scarso peso dato alla Federazione durante gli eventi proposti in calendario rispetto al peso dato all’attività del proprio Sodalizio o del Comitato Provinciale. Ed anche questo, cari miei Presidenti e Delegati, non è giusto.
Essere una Federazione, cioè ‘federali’, non significa che ognuno possa fare come crede ciò che crede quasi fosse sganciato da quell’insieme ben più vasto che è rappresentato dalla FIASP, ma significa che tutti sono impegnati nel proprio ambito territoriale, grande o piccolo che sia, e con i propri mezzi, grandi o piccoli che siano, per sviluppare nel migliore dei modi localmente un’idea comune proposta dalla Federazione, dalla FIASP.
Questo è il concetto di FEDERAZIONE, questa è la FIASP.
3. Attenzione solo al 'gossip'.
Dopo la pubblicazione del decreto per l’Assicurazione Obbligatoria degli Sportivi, la FIASP ha indirizzato ai Comitati Provinciali ed ai Gruppi attraverso un editoriale di Sportinsieme il messaggio che il problema era al vaglio del Consiglio Federale e che nulla sarebbe cambiato per gli impegni assunti per il 2011.
Non c’è stato tempo di respirare, che a poche ore dal Consiglio Federale che ha esaminato questo problema, sulle nostre parterre domenicali si pronunciasse la frase ’ la FIASP non ha più l’Assicurazione’.
Mi domando: ma in FIASP una filiera informativa efficace esiste solo quando si deve creare panico e discredito?
Quante sono le notizie che giungono ai Presidenti Provinciali dalla Segreteria nazionale, attraverso Sportinsieme o internet o il telefono e quante di queste vengono ritrasmesse ai Gruppi o ai Soci?
Quanti sono gli articoli di Sportinsieme che vengono portati a conoscenza dei Soci di un Gruppo?
Ma la notizia – falsa – che la FIASP non fosse più in possesso di una polizza assicurativa è giunta con la brezza di una nottata e si è sparsa a macchia d’olio per tutto il Nord Italia .
Complimenti, una filiera informativa efficientissima ma di cui andare poco orgogliosi.
4. Sicurezza
Perché il tema della sicurezza in una Relazione sull’Attività Sociale?
E’ proprio il caso di parlarne?
Ma cosa vuol dire ‘sicurezza’?
Il discorso sulla sicurezza rientra in un più ampio discorso sugli eventi sportivi FIASP e sulla loro organizzazione: essi non sono un fatto privato, ma la nostra vetrina sul territorio nazionale.
Queste mie considerazioni non vogliono scavalcare i Comitati Provinciali pertinenti all’analisi tecnica delle manifestazioni, ma considerazioni di ordine generale fanno bene a tutti, compresi i Comitati Provinciali che esercitano il controllo sugli eventi sportivi omologati a nome e per conto della nostra Federazione.
Entrando più nel dettaglio, occorre ricordare che una Manifestazione FIASP per essere ‘bella’ non necessariamente deve essere dura, lunga, impervia, spartana, identica a se stessa con qualsiasi condizione meteo, non in linea con quell’aspetto ludico-motorio per tutti che dobbiamo coltivare sempre per Statuto: manifestazioni con queste caratteristiche possono fare la gioia di pochi, ma non solo non solo belle, ma sono essenzialmente pericolose e di pessima immagine per la Federazione.
Se poi alcune di queste pecche si dovessero estendere anche ai percorsi più corti nel kilometraggio, allora si configura anche l’imperizia organizzativa e la mancanza di attenzione per le fasce di sportivi che dovrebbero essere maggiormente tutelati per istituzionalità stessa della FIASP: gli anziani, i bambini, i diversamente abili, coloro che compiono i primi approcci con il nostro mondo.
Ma l’organizzatore moderno non è più uno sprovveduto, mi rifiuto di crederlo!.
Relativamente al giorno della propria Manifestazione è a conoscenza di molte cose importanti: meteo, temperatura, possibilità percentuale di precipitazioni e tasso di umidità, stato e forza dei venti e loro direzione, viabilità, eventi concomitanti sportivi e non, apertura o chiusura degli esercizi commerciali.
Bene. Ma l’Organizzatore moderno deve essere a conoscenza anche di argomenti meno sostanziali come ad es. sapere che in caso di pioggia recente un terreno morenico o uno argilloso si comportano diversamente sotto le pur scolpite suole dei podisti e che il percorso alternativo non può essere solo un optional nella progettazione di una manifestazione, scritto sui depliant, ma spesso neppure pensato!
Questo perc
hé l’Organizzatore deve essere un professionista della pianificazione dell’evento sportivo, nulla lasciando al caso, all’improvvisazione o, peggio, alla negligenza.
Da tempo la denuncia di eventi infortunistici occorsi su terreni definiti impervi o accidentali è in crescita. Spesso si è potuto anche appurare che le condizioni climatiche che rendevano quei percorsi impervi o accidentali datavano da diversi giorni. Ora, stornate le varie abrasioni o distorsioni che costituiscono marginali rimborsi assicurativi, è cresciuto il numero dei rimborsi per invalidità permanente causati da infortuni occorsi nelle condizioni suddette e la spesa per i rimborsi ha superato per tre anni consecutivi il premio versato alla nostra Compagnia Assicurativa. ( !!!)
Vi sarebbero tutti gli estremi per una rescissione unilaterale del contratto.
Invece nulla cambia nei rapporti consolidati con l’Agenzia Groupama di Pordenone, ma occorre d’ora in avanti prestare attenzione ed essere duttili e accorti su alcuni aspetti squisitamente tecnici nell’organizzazione di eventi.
E se l’Assicuratore, in considerazione dell’imperizia organizzativa o dell’assenza o del non utilizzo del percorso alternativo non riconoscesse le garanzie assicurative stipulate?
Chi dovrebbe sobbarcarsi l’onere in solido di eventuali danni fisici alle persone?
La Federazione?
Il Comitato Provinciale che ha omologato quei percorsi?
L’Organizzatore?
Ora avete capito perché un argomento così marginale meriti l’attenzione in una relazione sull’attività sociale: spero che almeno la provocazione faccia riflettere.
5. Normative Regionali in tema di manifestazioni podistiche
Differenti normative sia Regionali in tema di Manifestazioni Sportive che da parte delle Unità Sanitarie Locali rischiano di parcellizzare e differenziare il nostro lavoro mirato a dare direttive universalmente valide. Purtroppo un altro problema sta emergendo: il patentino obbligatorio per il personale di servizio sulle strade durante eventi FIASP o ‘ patentino ASA ( Addetti Segnalazione Aggiuntiva ) ‘.
Costo dai 70 ai 100 € a persona, Corso formativo di uno o più giorni per un totale di almeno otto ore, periodico rinnovo con un Corso aggiuntivo e relativa nuova tassa.
Non c’è limite al peggio, ma ben venga se l’obiettivo è un’aumentata sicurezza per i podisti nella speranza che per i Gruppi e i Comitati la ricaduta non sia troppo gravosa.
B) PUNTI DI FORZA FIASP
Attività FIASP 2010-2011 e crescita della Federazione.
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Anno |
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
2004 |
2005 |
2006 |
2007 |
2008 |
2009 |
2010 |
2011 |
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n. Eventi |
1057 |
1069 |
1108 |
1155 |
1183 |
1221 |
1299 |
1343 |
1355 |
1374 |
1463 |
1558 |
Un incremento costante e spontaneo che preoccupa solo per i risvolti organizzativi, 1182 Sodalizi affiliati, uno sviluppo kilometrico di oltre 60.000 Km.
Resta vivo e tendenziale il livello di diversificazione degli eventi: oltre al podismo ed alla corsa vi è la mountain bike, le ciaspole, i pattini in linea, il trekking, la canoa, il retro-running, il nuoto nelle sue varie espressioni, l’aqua walking, la shuttle bike, lo sci da fondo ed infine i percorsi abbinati al turismo e ad eventi culturali, in ripresa in questi ultimi anni.
Fa piacere osservare nuovi ingressi dall’Emilia Romagna e dalle Marche, regioni che possono dare tanto alla nostra Federazione.
Ma in temi di eventi ciò che mi preme ricordare è che non dobbiamo mai tradire lo spirito non competitivo dello SPORT PER TUTTI, peculiarità della FIASP e dell’IVV alla quale siamo affiliati.
Altre Federazioni si fregiano del titolo dello Sport per Tutti, ma spesso è un titolo di facciata e poco più: di fatto
promuovono eventi la cui componente agonistica è prevalente.
Non facciamoci trascinare su percorsi che non fanno parte del nostro DNA.
In questi ultimi anni vi è stato un proliferare nel nostro circuito di abbinamenti di eventi competitivi e non: ricordo a chiare lettere che su questo argomento esiste una precisa normativa contenuta nel ‘Regolamento delle Manifestazioni Podistiche ’ e che tale regolamento deve essere applicato.
Invito i Comitati Provinciali e la Segreteria Generale a vigilare su questo aspetto peculiare del nostro Statuto.
Non si svende questo valore che solo noi possediamo per un pugno di eventi discutibili!!
Attività FIASP nell'IVV e nell’EVV
Quest’anno durante le Olimpiadi che si terranno ad Antalya in Turchia vi sarà anche il rinnovo delle cariche del Presidium IVV. La FIASP presenterà una propria candidatura cercando di fare quadrato con altre Federazioni intorno ad essa. Speriamo tutto vada per il meglio, a solo onore del lavoro che la FIASP svolge ed ha svolto in tutti questi anni.
Relativamente alla Confederazione Continentale Europea, recentemente a Como sono state messe le basi per una normativa che costituisca la linea-guida del rapporto IVV-Confederazioni Continentali. I lavori congiunti dei Presidum IVV ed EVV sono stati altamente produttivi e di grande immagine per la nostra Federazione. Ringrazio Alberto Guidi per il prezioso lavoro che ha svolto sia nella fase preparatoria che in quella realizzativa dell’evento in qualità di Vice Presidente EVV.
Assicurazione Obbligatoria degli Sportivi
In apertura voglio ancora ricordare tutte modifiche e tutti i benefit a costo zero che si sono avuti con la Compagnia Assicurativa Groupama, sia quando questa era ancora sponsor ufficiale della FIASP che in seguito. L’avevo già presentato lo scorso anno, ma giova ricordarlo:
1998: riduzione della franchigia sull’invalidità permanente per i Soci;
1999: polizza assicurativa gratuita per i partecipanti alle Olimpiadi purchè Soci;
2000: estensione della garanzia Soci da 75 a 80 anni;
2002: inclusione diaria per tutori gessati o tecnologicamente similari;
2003: inclusione spese di cure mediche documentate;
2004: inclusione spese ufficio GAN, poi Groupama;
2005: estensione garanzie ad ogni età;
2006: codifica di 15.000 Soci per il computo totale delle garanzie;
2007: aumento massimali RCVT e massimali infortuni
2008: estensione della polizza di protezione dell'attività sociale del Presidente di Gruppo
Ora il mondo della FIASP è scosso da un nuovo elemento di disturbo rappresentato dal Decreto Legge 3 novembre 2010 concernente l’Assicurazione Obbligatoria degli Sportivi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 dicembre 2010.
Premesso che tale decreto, a firma dei Ministri Sacconi e Tremonti e del Sottosegretario di Stato Crimi, è indirizzato alla sola filiera CONI e non ci riguarda direttamente, la FIASP vi è però coinvolta fondamentalmente per due motivi:
- La FIASP ed IVV sono riconosciute direttamente e separatamente dalla TAFISA, ma quest’ultima, con analoghe modalità riconosce anche il CONI atraverso il CIO, per cui noi sappiamo di essere indirettamente coinvolti in questo DL per vie trasversali, realtà che però il legislatore non conosce;
- Di fronte a qualsiasi contenzioso legale, il giudice, per esteso, si avvarrebbe dell’unica legge esistente sull’argomento, che è appunto questo DL e l’applicherebbe anche per contenziosi con la FIASP.
In qualunque modo questo Decreto Legge ci riguarda, se non nella modalità di applicazione e controllo, almeno nella sostanza e di conseguenza anche nell’applicazione dei massimali richiesti.
Non solo, altro aspetto da valutare è che il legislatore considera solo gli Sportivi Associati ai Gruppi/Società perché non è a conoscenza di realtà, come la nostra, che contempla sia il Socio Affiliato attraverso il proprio Sodalizio che il Singolo affiliato, per non parlare poi del Socio Partecipante, Socio solo per lo spazio temporale di un evento sportivo.
In quest’ottica, infatti, il DL afferma che i ‘ soggetti assicurati ‘ ( atleta, tecnico, dirigente: art 1 comma 1 ) – cioè TUTTI – contraggono tutela assicurativa esclusivamente attraverso i soggetti obbligati, cioè le federazioni nazionali ( art 1 comma 2 e art 2 comma 1 ).
Il Legislatore non considera altri soggetti perché è a conoscenza che ogni atleta, tecnico o dirigente faccia sicuramente parte della Federazione solo ed esclusivamente attraverso un sodalizio che fa da tramite con la propria Federazione.
Per chi ha Gruppi/Società che svolgano anche attività attraverso FIDAL o ENTI o altro è già a conoscenza di questo meccanismo che prevede l’affiliazione del soggetto assicurato solo attraverso il proprio Sodalizio, salvo rare eccezioni.
Non vi potrà pertanto essere atleta-tecnico-dirigente non Socio della Federazione.
Non vi potrà pertanto essere fruitore di un servizio federale ( eventi sportivi ) non Socio effettivo.
Cosa comporta per la FIASP questo DL?
Noi vogliamo utilizzare la realtà di questo DL non per applicarlo alla nostra Federazione, dal momento che abbiamo già visto che non è stato scritto per noi, lo valutiamo solo per accrescere la nostra cultura di settore e per CRESCERE!
Ma cosa comporta per la FIASP questo DL?
Molte cose, quasi tutte di difficile impostazione. Di fatto:
- Nulla cambia fino al 31 dicembre 2011: il DL, infatti, fossimo anche della filiera CONI, non ci obbliga ad anticipare la data del rinnovo della polizza assicurativa;
- La necessità che tutti i partecipanti agli eventi proposti siano contemporaneamente Soci;
- Applicazione dei massimali assicurativi richiesti in DL, allo stesso livello per tutti i Partecipanti;
- Rinegoziazione con Groupama di una nuova polizza per i Soci alle condizioni del DL ( che tra le altre cose Groupama ha già stipulato con Federazioni affiliate al CONI ed i cui estremi sono consultabili in internet ).
Cosa cambia nell’organizzazione della FIASP?
Due premesse o considerazioni prima d’arrivare al dunque:
- I°: La creazione della dicitura di ‘ Socio Partecipante ’, che ricordo fu creato solo ed esclusivamente per presentare numeri importanti nell’ipotesi di un riconoscimento quali promotori dello Sport per Tutti, ha generato la convinzione che si possa partecipare alla vita ed agli eventi della nostra Federazione senza esserne Soci. Statutariamente lecita, questa situazione alla lunga costituisce di fatto una anomalia importante, ancor più ora alla luce di questo DL.
- II° Allo scopo di tutelare gli Organizzatori dal punto di vista assicurativo, relativamente alle figure del Socio Partecipante, alcune garanzie antinfortunistiche sono state estese gratuitamente anche a questi soggetti. Questa è un’altra anomalia di rilievo perché noi utilizziamo denaro proveniente da affiliazioni dei Soci singoli o aggregati a Gruppi/Società per devolverlo verso soggetti che non sono Soci e che non appartengono alla nostra Federazione. Una elargizione che costa in termini economici e che è stata creata solo per tutelare maggiormente gli Organizzatori.
Il Consiglio Federale in questi mesi si è mosso con Groupama rinegoziando sulla carta una nuova polizza assicurativa i cui termini definitivi non sono ancora stati ratificati ma che sono in dirittura d’arrivo.
In sostanza per i Soci della FIASP, pesate le condizioni della Compagnia Assicuratrice e ritenendola di gran lunga la migliore per qualità e convenienza delle offerte, ( ovviamente in virtù di una sorta di tacita associazione di marchio che si è di fatto perpetuata nel tempo ) si è orientati a:

- Diluire il costo della nuova polizza con i massimali e le garanzie del DL in due trance, la prima per il 2012 e per il 2013 con decorrenza primo gennaio 2012 e la seconda per il 2014 e 2015 con decorrenza primo gennaio 2014;
- Incrementare il numero dei Soci affiliati lavorando soprattutto sul tesseramento di tutti coloro che fanno parte del Gruppo/Società, elenco conforme ai contenuti dei Libri Soci. L’incremento percentuale desiderato da Groupama è in fase di valutazione economica;
- Togliere i benefit marginali non essenziali che la Groupama aveva in precedenza elargito;
- Riformulare le franchigie, come suggerito esplicitamente dal DL;
- Creare temporaneamente una polizza antinfortunistica aggiuntiva a costo convenuto con Groupama da proporre agli Organizzatori per i Partecipanti occasionali non Soci.
Ovviamente la cosa più semplice e nello stesso tempo organizzativamente più complicata è quello di far sì che tutti i Partecipanti siano contestualmente Soci effettivi della FIASP, ma vari sono i problemi connessi con questa iniziativa ed abbiamo necessità di tempi tecnici lunghi di riflessione e di una adeguata e differenziata preparazione per i Comitati, Gruppi, Presidente di Sodalizi e Partecipanti.
Infatti una tale iniziativa potrebbe portare a qualche impatto negativo iniziale di facile soluzione come ad es: riduzione del numero dei partecipanti, aumento dei portoghesi, difficoltà di sapere se un partecipante sia o no già Socio, dilatazione dei tempi tecnici alle iscrizioni ecc.
D’altra parte e senza ombra di dubbio, l’Organizzatore sarebbe il responsabile in solido di ciò che potrebbe accadere ai partecipanti non Soci qualora non avesse stipulato un’assicurazione aggiuntiva e comunque sia, l’Organizzatore si troverebbe a dover sostenere un’assicurazione aggiuntiva mentre prima era tutto inserito in un pacchetto affiliazione.
Su quest’ultimo aspetto, infine, l’Organizzatore potrebbe rivalersi sul Partecipante occasionale attraverso il versamento del contributo di iscrizione marcia maggiorato di un quid a parziale recupero delle spese aggiuntive sostenute.
Resta da definire in questo iter organizzativo il ruolo del C.P. e dello staff dei CTS che potrebbero svolgere ruolo attivo nell’iscrizione ‘giornaliera’ e sollevare l’Organizzatore da un ulteriore impegno di risorse umane.
Cari Amici, come potete vedere questo è un argomento serio, di difficile analisi, non procrastinabile e che richiede una coralità interpretativa ed uno sforzo organizzativo notevole.
Occorre non andare sulle piazze a dire cose non vere e mettersi a lavorare offrendo anche spunti di riflessione alla Segreteria generale ed al Consiglio Federale tenendo sempre presente che siamo una sola Federazione e che non possiamo proporre iniziative che non tengano conto di quelle famose tre velocità di cui vi parlavo prima.
E’ fondamentale che ogni problema che nascerà da questa nuova situazione sia gestito con coralità: qui si deve vedere se siamo una Federazione unita o se ognuno corre per conto proprio. La più grande delusione, per me e per il Consiglio Federale, sarebbe costatare che ognuno, in ordine sparso, apporterà soluzioni locali e territoriali ad un problema che, invece, potrà essere risolto solo con un atteggiamento unito e solidale della Federazione.
Formazione
La Formazione resta uno dei punti di forza della nostra Federazione. Lo è e lo deve essere comunque.
Come sempre e seguendo una tradizione ormai consolidata, l’incontro si terrà il primo sabato di ottobre in località ancora da definirsi.
Ovviamente l’argomento è al vaglio dell’Area della Formazione e del Consiglio Federale, ma con tutta la carne al fuoco messa con il DL di cui abbiamo appena parlato e con i conseguenti risvolti assicurativi, pare chiaro che ‘Formare chiarezza e creare modelli per una operatività possibile ’ in tutta la FIASP sia un argomento di grande necessità.
Definizione del rapporto giuridico tra Centralità della FIASP e Organi Periferici
Il rapporto giuridico tra FIASP e Comitato Provinciale appare ben delineato dall'articolo 11 dello Statuto che defin

isce il Comitato Provinciale quale Organo Periferico della Federazione.
In quanto tale ne consegue che:
- Il legame giuridico con la Federazione dovrà rimanere confinato in un ambito puramente ISTITUZIONALE.
- I Comitati Provinciali non avranno la necessità di ricorrere ad alcun Statuto autonomo o locale in quanto il legame con la Federazione implica anche l'assunzione dello Statuto della FIASP come proprio, relativamente agli articoli di specifico interesse ed agli indirizzi statutari.
- Eventuali risvolti commerciali, ovviamente finalizzati a promuovere finalità ed iniziative della FIASP sia nazionale che locale, dovranno essere gestiti con un iter separato che risponda alla normativa vigente in tema di tassazione per le associazioni sportive.
- Ne deriva per indotto che questo particolare legame approfondisce ancor di più il concetto che gli Organi Periferici, pur nella loro autonomia organizzativa, agiscono sempre e comunque in nome e per conto della FIASP.
- Alcuni Comitati Provinciali che svolgono attività commerciali e la stessa FIASP si sono dotati di un Centro Servizi nel cui Statuto è esplicitamente ribadito che tale attività è svolta utilizzando il marchio FIASP.
CONCLUSIONI
Carissimi Presidenti, Carissimi Delegati e invitati, sono consapevole di non avervi detto solo amenità.
Sono consapevole che dovevo dare una scossa a tutto il sistema in vista di cambiamenti non procrastinabili.
So di aver creato in Voi tutti interrogativi importanti uniti all’invito a fare un salto di qualità.
Vi ho detto infatti che:
- Che la FIASP attuale viaggia a tre velocità;
- Che dobbiamo tenere conto dei C.P. più deboli e far sì che il gap diminuisca;
- Che i Comitati Provinciali lavorano molto per sé stessi e poco in chiave federale;
- Che normative regionali o locali ci creano molto imbarazzo organizzativo ed economico;
- Che lascia a desiderare la fidelizzazione alla FIASP;
- Che i livelli di sicurezza nei nostri eventi sportivi è a volte discutibile;
- Che non riuscire a dimostrare una filiera organizzativa efficace, visibile e accessibile a tutti, significa che possiamo scordarci ogni tipo di riconoscimento;
- Che un DL, se non seguito da grande collaborazione tra i C.P. e la Federazione, creerà molti problemi all’intero sistema FIASP.
Se fossi dalla vostra parte, resterei un pò deluso, ma Voi sapete che NON PUO’ E NON DEVE FINIRE COSI’.
LA NOSTRA FEDERAZIONE HA SEMPRE PASSATO MOMENTI DIFFICILI, IN QUALCHE OCCASIONE BEN PEGGIORI DI QUELLI ATTUALI, MA HA SEMPRE SAPUTO REAGIRE E RIPRENDERSI CON ENERGIA.
CON LA FORZA DEL GRUPPO. UNITI.
MOLTI DI NOI POSSONO ESSERE STANCHI DI ESSERE DA SEMPRE IN PRIMA LINEA, MA DOBBIAMO AVERE LA CONSAPEVOLEZZA CHE SIAMO IN UN MOMENTO IMPORTANTE E CHE E’ ATTESO UN SALTO ORGANIZZATIVO CORALE IMPORTANTE: NON POSSIAMO LASCIARE ORA QUANDO INVECE CONTA ESSERCI.
COSA VOGLIAMO LASCIARE A CHI CI SEGUIRA’?
IL MEGLIO.
UNA FIASP FORTE, UNITA SOPRATTUTTO NELLA GESTIONE DELLE DIFFICOLTA’, MAI VINTA DALLE CONTRARIETA’ , CHE PROCEDA COSTANTEMENTE PER LA PROPRIA STRADA SENZA GUARDARSI ATTORNO, MA NON DIMENTICANDOSI DI COLORO CHE HANNO MAGGIORI DIFFICOLTA’.
Giuseppe Colantonio
Presidente Nazionale F.I.A.S.P.
Mantova, 28.05.2011







